Per la città di Pisa il mese di giugno è importante perchè sinonimo dell'evocazione degli antichi fasti della Pisa Repubblica Marinara e non solo.
Durante questo periodo si svolgono quattro eventi importanti per il popolo pisano:
* La Luminara di San Ranieri (16 giugno)
* La Regata Storica di San Ranieri (17 giugno)
* Il Gioco del Ponte, detto alla pisana "il gioo der ponte" (ultima domenica di giugno)
* Ogni 4 anni si svolge l'antica Regata Storica delle Repubbliche Marinare
La LUMINARA o LUMINARIA (in vernacolo pisano)
La Luminara di San Ranieri ha radice storiche molto lontane poichè risale al 25 marzo 1688, anno in cui nel Duomo di Pisa venne collocata la nuova urna che conteneva il corpo di Ranieri degli Scaccieri, Patrono della città morto nel 1161, voluta da Cosimo III de'Medici. Ciò fu motivo di un grande festa ciitadina chiamata "Illuminazione", nome che nell'800 fu cambiato in Luminara.
La Luminara di oggi è uno spettacolo senza eguali, composto da 70.00 lumini posti su telai di legno (detti biancheria) a disegnare le forme architettoniche di chiese, palazzi e torri dei lungarni. Tutto ciò è coronato dai fuochi d'artificio alla Cittadella.
REGATA STORICA DI SAN RANIERI
La Regata Storica di San Ranieri si svolge tra i quattro quartieri antichi di Pisa:
San.Martino, S.Antonio, S.Maria, S.Francesco. Due quartieri a rappresentano Mezzogiorno, la parte di Pisa a sud dell'Arno, e due a rappresentano Tramontana, la parte di Pisa a nord dell'Arno.
La prima regata fu nel XII sec. il giorno del Pèalio dell'Assunzione al cielo della Vergine nel 1292, dal 1718 si svolge invece il 17 giugno, giorno del patrono di Pisa.
La competizione ha lugo in Arno, tra il Ponte della Ferrovia e il Ponte della Fortezza, in prossimità del Palazzo Mediceo, l'attuale palazzo della Prefettura.
Il percorso è di 1500km e le imbarcazioni si ispirano alle "fregate stefaniane" dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, sono a sedile fisso e l'equipaggio è composto di 8 vogatori, un timoniere e un montatore, ovvero colui che si arrampica su uno dei quattro canapi che raggiungono la sommità del pennone, alto 10m, e che afferra il palio azzurro simbolo di vittoria.
Tutto ciò è una rievocazione dell'impresa di Lepanto, in cui la flotta dei Cavalieri di Santo Stefano abbordò la flotta turca per impadronirsi della "fiamma da combattimento" posta sul pennone.
La Gara è preceduta dal Corteo Storico sui Lungarni.
IL GIOCO DEL PONTE
Il Gioco del Ponte è una competizione tra quartieri cittadini che ha radici lontane e che ha subito molte modifiche nel corso degli anni.
I primi combattimenti venivano fatti con mazze e scudi, da qui Gioco del Mezzoscudo, ed erano molto violenti, venivano eseguiti in Piazza Dei Cavalieri e servivano un po' da allenamento per i soldati, motivo per cui fu vietato dai fiorentini. Alla sua ripresa, il Gioco fu spostato sul Ponte di Mezzo e lo strumento di combattimento fu un Targone, ma nel 1807 ebbe già la sua fine.
Ripreso e abbandonato più volte, l'ultima versione è quella attuale, ovvero un carello, posto sul Ponte di Mezzo, che viene spinto da ambo le parti finchè la squadra vincitrice non riesce a buttar giù il drappo dalla parte opposta.
La Gara è preceduta anche in questo caso da un corteo storico composto da 710 figuranti , di cui 41 a cavallo, vestiti con costumi cinquecenteschi spagnoli.